Intervista al Prof. Fontana

MESTRE. La tecnica “del calzino rovesciato”. Così è conosciuta l’operazione chirurgica a cui si è sottoposto Antonio Cerri, e che in pratica consiste nel rimuovere soltanto la membrana che riveste il polmone (la pleura) senza dover sacrificare l’intero organo. A iniziare a sperimentarla all’ospedale di Mestre sono stati il professor Vittore Pagan e il dottor Paolo Fontana: è proprio quest’ultimo ad aver operato a settembre dell’anno scorso l’ex dipendente dell’Asl di Voghera. «Siamo in fase di studio e di miglioramento continuo – spiega Fontana – Ad oggi si è capito che il mesotelioma non si può guarire ma si può tenere sotto controllo, garantendo una migliore qualità di vita». Il medico parla dal reparto di Chirurgia toracica dell’ospedale dove nel settembre 2014 ha operato Cerri. «Ho iniziato ad occuparmi di questa malattia insieme al professor Pagan una quindicina di anni fa – spiega al telefono – Allora solo i giovani riuscivano ad avere una vita sostanzialmente normale dopo l’intervento, e solo il 30 per cento circa dei pazienti superavano i tre anni di vita». Così i due medici hanno iniziato a studiare un tipo di intervento diverso. «Abbiamo trovato una tecnica più consona per non lasciare nemmeno un millimetro quadrato della pleura – spiega Fontana – e negli anni l’abbiamo affinata sempre di più. Oggi nel nostro reparto di Chirurgia toracica questa tecnica è diventata di routine: eseguiamo un’operazione alla settimana. Personalmente ho eseguito 150 interventi». Combinata con la chemio e la radioterapia, questa operazione sembra aver dato una speranza in più anche ad Antonio Cerri. «Un mese fa abbiamo trovato una piccola recidiva in un uomo che avevamo operato otto anni fa, un paziente di 45 anni – dice ancora il medico – Oggi sappiamo che se non viene curato il mesotelioma lascia solo un anno di vita, e che se invece è curato in maniera diciamo tradizionale con chirurgia, chemio e radioterapia si è arrivati ad avere una sopravvivenza di 3 anni». Gli 8 anni di vita di quel paziente fanno ben sperare, ma a molte domande si sta ancora cercando una risposta. In particolare i medici stanno ancora cercando di capire se è meglio procedere con la chemioterapia prima o dopo l’intervento. «Come in tutti i tumori, anche nel mesotelioma è molto importante la diagnosi precoce», sottolinea il medico che ha operato l’ex dipendente dell’Asl di Voghera. (g.con.)

 

Successo per ex esposti all'amianto

Grazie al Senatore Luis Alberto Orellana ed al Senatore Currò Tommaso ex M5S, ieri notte l'emendamento segnalato dal Presidente A.V.A.N.I. Silvio Mingrino nei giorni scorsi al Senatore Orellana, è stato approvato dalla Prima Commissione Affari Costituzionali ed alla Quinta Commissione, ovvero Commissione al Bilancio.

Quindi è di fondamentale importanza questa proroga che va a modificare quanto stabilito nella recentissima legge (di stabilità per il 2015 n. 190/2014) a riguardo di chi incorre in quanto stabilito dall'articolo 115 che doveva presentare domanda entro il 31 gennaio del 2015 che era un termine troppo stretto che occorreva modificare e quindi va ora a stabilire che il termine del 31 gennaio 2015 di cui alla legge 190/2014 – articolo 115 è stato posticipato al 30 giugno 2015.
Il frutto di questa vittoria è anche fondata sulla collaborazione delle associazioni che aderiscono al COORDINAMENTO NAZIONALE AMIANTO di cui A.V.A.N.I. ne è parte.

Portalbera 18 Febbraio 2014

 

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